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INFORMAZIONI UTILI

Accorgimenti per pedalare al meglio lungo AIDA

Ecco le informazioni più importanti da conoscere prima di intraprendere il vostro viaggio lungo la Ciclovia AIDA:

 

La Ciclovia AIDA è lunga 930km ed è percorribile in senso bidirezionale da Ovest a Est, e viceversa. La traccia fornita sul sito è per convenzione in direzione Ovest > Est, ma è valida al 85% anche in senso contrario: eventuali tratti contromano sono corretti grazie alla presenza degli adesivi, posati lungo l’intero percorso.

La Ciclovia AIDA si snoda lungo la Pianura Padana, questo fa sì che al 90% sia totalmente pianeggiante, mentre nel restante 10% le pendenze sono quasi sempre inferiori al 4%, come ad esempio in Franciacorta, oppure sulle colline moreniche del Garda.

 L’unico tratto impegnativo è la salita al valico del Moncenisio, che in 20 km vi porta da quota 670 mt a 1716 mt s.l.m. ma può essere affrontato con un servizio di BiciTaxi.

Riguardo alla presenza di sterrato e strade trafficate, nel tratto AIDA EST, ossia da Verona a Trieste, su un totale di 430 km (100%), abbiamo:

  • Sede sterrata (no traffico veicolare): 102 km  >> 24 % 
  • Sede asfaltata propria o ZTL (ciclabili o aree pedonali): 92 km >> 21%
  • sede promiscua (con traffico veicolare): 236 km  >> 54%

In sede promiscua abbiamo prevalentemente strade di campagna con un mezzo ogni 5 -10 minuti, considerate a basso traffico. Quindi solo un 10% del tragitto AIDA EST si può considerare su strade più trafficate, diciamo provinciali o attraversamenti sulle provinciali, per lo più su dei passaggi obbligati come i ponti dei fiumi.

Anche se non abbiamo la stessa precisione di dati, possiamo dire che anche AIDA OVEST (Moncenisio – Verona) segue questa ripartizione, e riassumendo in logica complessiva: la Ciclovia AIDA è al 40% senza traffico, 50% a basso traffico, 10% a traffico più intenso. Il fondo della Ciclovia è per il 35% sterrato e 65% asfaltato. 

Per AIDA EST qui sotto trovate l’immagine dell’esatta ricognizione dei tratti eseguita nel 2019 (magari con leggere variazioni ad oggi):  verde sterrato, viola ciclabili/ZTL, gialla con traffico veicolare.

Aida è una Ciclovia che presenta un buon numero di tratti sterrati (35% del totale), per la maggior parte piacevoli, e solo in misura minore accidentati: questo però ci porta a consigliare l’utilizzo di bici da cicloturismo adatta a tutti i terreni, oppure di una bici gravel o di una MTB, tutte con ruote robuste e possibilmente dotate di cambio. E’ sconsigliato l’utilizzo di bici da corsa.

I tratti di sentieri in single track sono di scarsa entità, concentrati nel tratto della Bassa Bergamasca. In ogni caso la presenza di sentieri e altri ostacoli (come i blocca motorini lungo alcune ciclabili) rende la Ciclovia AIDA non perfettamente percorribile con carrelli, accessori o tipologie di bici con dimensioni non standard.

Il meteo lungo la Ciclovia AIDA è quello della Pianura Padana:  ha un clima temperato umido con estate molto calda: le temperature medie sono basse in inverno (−1/2 °C) e alte in estate (25/28 °C). 

Nella stagione fredda, le temperature minime possono attestarsi anche diversi gradi al di sotto dello zero nelle ore notturne, e talvolta permanere negative o prossime allo zero anche nelle ore centrali del giorno. In estate invece le temperature massime possono toccare punte di 38 °C, talvolta, superiori. 

La piovosità è concentrata principalmente nei mesi primaverili e autunnali, ma nelle estati calde e umide sono frequenti i temporali. La nebbia è un fenomeno in forte diminuzione, ma in inverno la visibilità lungo la Ciclovia potrebbe essere limitata, anche per assenza di illuminazione, quindi è bene essere ben illuminati e indossare oggetti catarifrangenti, esattamente come in estate nelle ore prima dell’alba e dopo il tramonto.

Il periodo ideale per mettersi in viaggio lungo AIDA è quindi il periodo da inizio Maggio a metà Luglio, e da fine Agosto a fine Ottobre. Inoltre, nella zona del Vercellese e del Novarese il periodo Maggio/Giugno è particolarmente indicato per vedere le risaie allagate: un incredibile spettacolo che vi regalerà la sensazione di pedalare sull’acqua.

Al contempo, il periodo più caldo dell’anno è sconsigliato, dato che il calore si fa sentire, e alcuni tratti della Ciclovia sono esposti al sole con pochi alberi, e purtroppo anche con scarsa presenza di fontanelle (prevalentemente nel tratto Vercellese e Novarese).

Un’ulteriore accortezza è quella di evitare di percorrere i tratti di AIDA lungo le piste ciclabili durante i weekend, come ad esempio la Ciclabile Naviglio Martesana, perché potrebbero essere molto frequentate da escursionisti e pedoni.

La Ciclovia AIDA è ancora lontana dagli standard Europei di infrastrutturazione, sia dal punto di vista del fondo stradale (a tratti sterrato) sia della sicurezza, per via del passaggio in alcuni punti critici.

Tuttavia, con la giusta dose di attenzione e spirito di adattamento, è possibile affrontarla con bambini al seguito: tendenzialmente una stazione ferroviaria è sempre nel raggio di 30 km dalla ciclovia. Semplicemente, vista l’irregolarità del fondo in alcuni tratti, la Ciclovia AIDA è sconsigliata al viaggio con bambini al di sotto dei 6 anni di età.

Il sito non propone l’elenco completo di tutte le strutture lungo AIDA, ma solo quelle che si sono proposte come “supporter” di AIDA: significa che sono in relazione con il progetto, lo sostengono e lo promuovono. Non c’è una politica di convenzione sui prezzi perché l’indotto della Ciclovia non è ancora così maturo da garantire grandi numeri, ma alcuni tra i Supporter saranno felici di venire incontro alle vostre eventuali richieste.

Susa è facilmente raggiungibile in treno regionale da Torino, mentre per la salita al passo è presente un servizio di Bicitaxi con carrello per trasporto bici e minivan: contattandoci a info@aidainbici.it potrete ricevere i contatti del taxista: dato che non è sempre disponibile, conviene muoversi con largo anticipo (almeno 2 mesi) per capire l’organizzazione del tutto.

Ricordiamo inoltre che il passo del Moncenisio è soggetto a chiusura invernale nel periodo da novembre a maggio.

Se invece desiderate arrivare in auto, a Susa ci sono molte aree parcheggio libero: in allegato e i tre parcheggi più comodi alla stazione: sono incustoditi, ma in zone tranquille.

AVVERTENZE:

Le tracce disponibili sui nostri siti web sono rilevate dai nostri tecnici, oppure da persone esterne al nostro staff, e talvolta sono tracce digitalizzate, ovvero tracciate tramite sistemi informativi geografici su mappe digitali e foto aeree.

Qualunque sia la tecnica di elaborazione, le tracce GPS possono contenere errori dovuti agli strumenti utilizzati, oppure alle modalità di rilevo o tracciatura. Inoltre le condizioni dei percorsi possono cambiare nel tempo anche in modo significativo, a causa della vegetazione, dell’innevamento, del dissesto idrogeologico, di lavori stradali, ecc.

Quindi le tracce GPS devono essere considerate come un’ informazione indicativa, esattamente come le informazioni contenute da una qualunque mappa topografica. In particolare le tracce vanno usate con la massima attenzione nei casi di scarsa visibilità e di condizioni atmosferiche avverse.

Inoltre è possibile che, senza che ne siamo a conoscenza, gli itinerari interessino proprietà private, o tratti potenzialmente pericolosi per la presenza di traffico veicolare o per i rischi di cadute accidentali (ad esempio canali privi di protezioni, tratti esposti in montagna, boschi i cui alberi possono cadere dopo un incendio ecc.)

Vi invitiamo a fare molta attenzione ad eventuali battute di caccia evitando di attraversare i tratti interessati.

FIAB Onlus invita chiunque utilizzi le tracce pubblicate sulla nostra App a prestare la massima attenzione nell’utilizzo delle informazioni, e a non affidarsi agli strumenti in modo acritico.

FIAB Onlus declina ogni responsabilità per qualunque tipo di problema o incidente che dovesse accadere lungo i percorsi.

Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2023